Campiglia Marittima

L’albero di Cecchino

C’era una volta un vecchio. Non era un viaggiatore giacché le sue radici non lo lasciavano partire; non aveva occhi, ma era testimone della vita che gli si dipanava intorno; non aveva voce, ma dai piedi delle mura della Rocca stormiva delicato le storie della sua Campiglia, le vicende della sua gente. Negli anni della sua giovinezza quel vecchio aveva assistito alla nascita delle orchidee selvagge, gocce di sangue della bella Ubertenga sui prati brutalizzati dai saraceni, e aveva sentito la vibrante fioritura degli iris selvatici laddove gli Etruschi forgiavano il metallo e scavavano miniere.

Poi, appena più maturo, egli aveva imparato a riconoscere il profumo della schiaccia campigliese che giungeva dai vicoli lastricati del borgo. Fragranza calda e zuccherina, dolce melodia che si diffonde ancora oggi e lambisce il Parco Archeominerario, il Palazzo Pretorio e il quadrato magico del Sator, sulle mura della Pieve, poi scende a valle con le acque calde che a Venturina si fanno terme, e ancora più a occidente, fino a disperdersi nell’aria che mira alle isole e ai promontori che sanno di infinito. C’era una volta un vecchio. Egli fu custode della storia e cantore di aneddoti; un giorno lasciò il suo posto a un giovane erede per trasformarsi in arte e monumento. Quel vecchio era un olmo secolare. Era l’albero di Cecchino.


Borgo magico della Costa degli Etruschi

Situata sulla sommità di una collina, Campiglia domina la campagna e il mare. Il borgo è un antico castello medioevale al quale si accede attraverso porte nella cinta muraria; è percorso da strette stradine e tutto un susseguirsi di abitazioni, botteghe, osterie, di edifici che parlano del potere politico e militare, di quello religioso o culturale. Ma basta anche solo guardare attraverso la bifora della Rocca per scoprire il fascino di un tempo che scorre diverso. Altra Rocca, quella di San Silvestro, un antico villaggio di minatori fondato nel Medioevo per lo sfruttamento dei giacimenti di rame, piombo, argento che si svolgeva nell’area fin dal tempo degli Etruschi.

Ora è un parco archeominerario con percorsi a cielo aperto o nelle vecchie miniere come in quella del Temperino. A bordo di un treno minerario si percorre, all’interno di una galleria, l’itinerario che un tempo compiva il minerale estratto. Un posto dove l’antico si sposa con la modernità di una cittadina operosa è Venturina. Qui si trovano le terme le cui acque erano conosciute dagli Etruschi e dai Romani che le denominarono “Aquae Populoniae” e possono svolgere un’azione terapeutica, di benessere ed estetica del corpo; al Calidario Terme Etrusche, un lago termale naturale permette di immergersi in ogni periodo dell’anno.


Informazioni Turistiche

Campiglia M.ma
c/o Centro Civico Mannelli
Via Buozzi
tel. +39 0565.837201
ufficioturismocampiglia@parchivaldicornia.it;

Ufficio Cultura
c/o Biblioteca Comunale
Venturina Terme
tel. +390565.839334

campigliamarittima@costadeglietruschi.eu

Comune di Campiglia Marittima

 


Campiglia Marittima, Toscana Italia | (Allarga la mappa)